BALLA TOUR 2014

Info agenda completa

07/02- TIVOLI TERME (RM)

02/05 - ASTI
09/05 -
PARMA
30/05 -
IMPERIA
31/05 - ALESSANDRIA
04/07 - SENIGALLIA (AN)
13/07 - CASTELFIORENTINO (FI)
15/07 - ROMA
01/08 - BRACCIANO (RM)
06/09 -ROMA

2013 - Panico

Panico (2013)
(Altipiani/Audioglobe) - info e testi

1.   Panico
2.   Balla (la canzone della vita)    
3.   La folle corsa
4.   Ora che è semplice
5.   Odio l'estate
6.    Irene e il suo cavallo
7.    Conosco il tuo segreto
8.    Il talento di Modigliani
9.    Parigi
10.   La parte più sana


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Crediti

Prodotto da laMalareputazione e Altipiani
Produzione artistica e Arrangiamenti de laMalareputazione
Registrato e missato presso lo studio “Fattoria Sonora” di Roma da Paolo Panella
Batteria e Basso registrati presso lo studio "Nero" di Roma
Masterizzato presso lo studio "Reference Mastering" di Roma da Fabrizio De Carolis
Edizioni Musicali Altipiani

Testi: Federico Gaeta
Musica: Federico Gaeta e Stefano Cozza
Tranne Balla (la canzone della vita) e Parigi: Testo e Musica di Federico Gaeta

Art direction: laMalareputazione
Graphic Design: Carlo Fayer
Foto copertina e interni: Stefano Cozza
Foto centrale della band e retro CD: Ilaria Magliocchetti Lombi

laMalareputazione è:
Federico Gaeta: voce, chitarre, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre, programmazioni
Martina Tiberti: basso

Hanno suonato, inoltre:
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria



Panico
(Musica di Stefano Cozza e Federico Gaeta) 


Federico Gaeta: programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                   torna all'inizio



Balla (la canzone della vita)
(Testo e Musica di Federico Gaeta)

balla come se più che un diritto fosse un dovere

come se non ci si potesse stancare
di tutti questi passi
persi dietro a un tempo

balla conquista questa stanza fai scacco all'esistenza

non senti come avanza quest'impeto che brucia
un foglio che era bianco e non ringrazia il cielo
pe
r la tua stanchezza

balla adesso che tu sai

distinguere ogni giorno
da questa sola notte

mai non ho saputo mai

la risposta alle domande che mi fai
mai non ho potuto altro
che muovermi per stare con te
e guardarti svanire

balla è perdersi negli occhi di Claudia Cardinale

è luce che tu tocchi dal buio più profondo
e lega ogni speranza al gioco di un intrigo
ad un folle rimpianto

fai un passo assai violento su questo fato vinto
che urla del talento di un timpano che batte
e perde ogni secondo il momento della scelta
dell'eterna occasione

balla adesso che tu sai
distinguere ogni giorno
da questa sola notte

mai non ho saputo mai

la risposta alle domande che mi fai
mai non ho potuto altro
che muovermi per stare con te
e guardarti svanire


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica
Stefano Cozza: chitarre elettriche
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                  
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La folle corsa
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)

se di questa folle corsa
tu sei la parte più intensa
vedi amore è resistenza
al vuoto

ora deciditi

prova a riprendere
il ritmo del tuo fiato spento

oggi che la corsa delle cose

non riesce a darci intesa
e rovina lentamente la tua voce

se di questa folle corsa

tu sei la parte più intensa
vedi amore è resistenza
al vuoto

se di questa triste lotta

tu sei pura militanza
vedi amore è resistenza
al vuoto del paese

sembrava facile
poter distinguere

dentro quegli occhi quello che non c'è

ora capire cosa resta
se la tua assenza stanca
e un respiro così lieve già mi manca

se di questa folle corsa

sei la parte più elegante
vedi amore è resistenza
al vuoto

se tra tutta questa gente

sei bellezza inaspettata
vedi amore è resistenza
al vuoto del paese


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                 
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Ora che è semplice
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)

come crolla il cielo al peso del tuo sguardo

si dimette il riso per non esser peso
lascia il posto a un filo che posa sul volto
mentre preme sopra i polsi
questa irresistibile

fai cadere in cuore noia che comprime

la tua dedizione per un miglior tempo
fuggi l'occasione che vorresti fare
mentre un suono sottintende
questa irresistibile

annulla tutto ciò che è utile

rigenera il tuo fiato ora che è semplice

ma lascia l'amaro un tremendo abbraccio

perso dentro al buio del più triste vanto
tu sei lo scorpione che fa sanguinare
ma al dolore non si arrende questa irresistibile

annulla tutto ciò che è utile

rigenera il tuo fiato ora che è semplice
annulla tutto ciò che è utile
il lento movimento sopra un leggero inganno

scivola sottile l'eco di un eterno

gioco di parole cose di un secondo



Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                  torna all'inizio



 
Odio l'estate
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)

o
dio l'estate

odio il tuo seno
che sputa veleno
quando tu sei stesa accanto a me

odio l'estate
odio il tuo viso

che fredda il sorriso
a chi non può stare senza di te

fammi leccare le tue labbra al sole

di questa estate volgare
quanto dolore dovrà sopportare
l'estate senza lo splendore
che siamo io e te

odio l'estate

odio la tua schiena
che brucia ogni vena
di chi è stato dentro di te

odio l'estate

Insieme a te

fammi leccare le tue labbra al sole
di questa estate volgare
quanto dolore dovrà sopportare
l'estate senza lo splendore
che siamo io e te


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                 
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Irene e il suo cavallo
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)


Irene e il suo cavallo chini a terra come il tempo
che non ha rispetto alcuno per un tocco di buonsenso
un solo pasto al mese quando Cristo torna in croce
mentre il pane si fa luce e il vino allucinazione

e lo stupido che ride con lo squarcio ancora in viso
ma non sa tenere muto il banco che gli cola in riso
140 scatti per tornare sempre indietro
quando il fiato che compare fa piombare addosso il peso

ed è capacità di dominare
tutto insieme il suo splendore
la voglia che non sa più ritrovare
nello stomaco il dolore

e lo stupido che ride con lo squarcio ancora in viso
ma non sa tenere muto il banco che gli cola in riso
140 scatti per tornare sempre indietro
quando il fiato che compare fa piombare addosso il peso

ed è capacità di dominare
tutto insieme il suo splendore
la voglia che non sa più ritrovare
nello stomaco il dolore


come il poeta contorto ma
senza peccato
come il poeta distorto ma
senza peccato


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica
Stefano Cozza: chitarre elettriche
Martina Tiberti: basso
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                  torna all'inizio




Conosco il tuo segreto
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)


conosco il tuo segreto se non urli hai paura
tutto chiuso a chiave per stare con te
vuoi la fretta dell'accordo di Marrakech
o vuoi la grazia dei film di Jean-Luc Godard ?

conosco il tuo segreto ogni scelta una condanna
un mare di silenzio per stare con te
vuoi la prepotenza della crisi dei subprime
o vuoi la pace del viso di Françoise Dorléac ?

ma tu siedimi accanto e anche questa acqua perderà
tutto quel sale che brucia sulla pelle lesa
ma tu siedimi accanto e anche la pena diserterà
da tutte le bocche socchiuse fino alla tregua

conosco il tuo segreto se non piangi hai paura
un sasso nella pancia per stare con te
vuoi il vuoto delle smorfie di Wall Street
o vuoi l'incanto della vita di Agnès Varda ?

Ma tu siedimi accanto e anche questa acqua perderà
tutto quel sale che brucia sulla pelle lesa
ma tu siedimi accanto e anche la noia diserterà
da tutto quel tempo impiegato fino alla tregua


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica
Stefano Cozza: chitarre elettriche
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere                                                                                         torna all'inizio 



Il talento di Modigliani
(Testo di Federico Gaeta - Musica di Federico Gaeta e Stefano Cozza)

dicono ci sia un tale che sa condizionare
con il proprio talento tutto ciò che gli sta intorno
dicono ci sia un tale capace di spogliare
con il proprio pennello l'anima che sta più a fondo

sappia la mia vita fare a meno di te



Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                  torna all'inizio



Parigi
(Testo e Musica di Federico Gaeta)


Parigi è bella ci piace così
perse candore
quando nominò Montmartre

Parigi incute terrore agli eserciti

sposa le ancelle
spoglia principesse

Parigi il tuo maledetto è qui

quando la bile diventa più nera
dipingerò sopra il viso tuo
questo eterno ritorno

Parigi è tutta un delirio di apostrofi
perse candore

quando nominò Montmartre

Parigi è il primo tra tutti gli equivoci

annienta gli oroscopi
e il sangue trasforma

Parigi il tuo principe ora è qui

quando la bile diventa più nera
distinguerò sopra il petto tuo
questo eterno ritorno

Parigi il tuo principe ora è qui

quando la bile diventa più nera
dipingerò sopra il volto tuo
anche l'eterno ritorno


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica, programmazioni
Stefano Cozza: chitarre elettriche, programmazioni
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                 
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La parte più sana
(Testo e Musica di Federico Gaeta)

è un lavoro lento
non sai quanto costante
non affondarein questo male

trema il tuo sapore
minacciato ormai
da spaventiquotidiani

sai sarebbe affascinante
aprire le tue gambe e restare lì
perché il buio concupisce
la parte più sana che rimane lì

a resistergli

è un lavoro lento
non sai quanto costante
non affondarein questo male

niente di speciale

ti rimane ormai
questo straccio di canzone

sai sarebbe affascinante

aprire le tue gambe e restare lì
perché il buio concupisce
la parte più sana che rimane lì

a resistergli


Federico Gaeta: voce, chitarra elettrica
Stefano Cozza: chitarre elettriche
Martina Tiberti: basso
Matteo Scannicchio: tastiere
Carlo Ferretti : batteria                                                                                                 
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